giovedì 30 agosto 2018

LA GAYSTAPO DI PAPA BERGOGLIO (di Pucci Cipriani)


"Allora il Signore fece piovere dal cielo su Sodoma e Gomorra, zolfo e fuoco; e subissò quella città,e tutta la circostante pianura, tutti gli abitanti della città, e tutta la vegetazione della terra (...) Abramo alzatosi al mattino nel luogo dov'era stato prima col Signore, guardò Sodoma, Gomorra, e tutta la terra di quella regione, e vide le faville che ne salivano come il fumo d'una fornace."

Il Signore distrugge con il fuoco le città di Sodoma e Gomorra per  la perversità del peccato contro natura (Genesi, 19, 24 - 28)



Scrive un noto blogger, il professor Martino Mora : "Ricapitoliamo. c'è un cardinale americano, Theodore McCarrick, esponente dell'ala "liberal" dell'episcopato americano, che ha passato la vita a sodomizzare seminaristi nella diocesi di Newark (dal 1986) e poi di Washington (dal 2000) di cui era arcivescovo. Fatto cardinale da Giovanni Paolo II nel 2001 ha convissuto per anni nello stesso appartamento con un altro prete omosessuale, Kevin Farrel, di diciassette anni più giovane. Anche Farrel viene promosso vescovo nel 2007. Poi Bergoglio, per altissimi meriti sodomitici, lo nomina cardinale e Prefetto per il Dicastero della Famiglia  e la vita (2016) . A sua volta Farrel è legato ad un altro omoerotico (e soprattutto omoeretico) , il gesuita James Martin, anch'egli chiamato a Roma da Bergoglio nel 2017 come consulente per il Segretariato per le Comunicazioni. Farrel è stato l'organizzatore dell'incontro mondiale delle famiglie tenutosi nei giorni scorsi in Irlanda, durante il quale ha tenuto conferenze anche il suo "protetto" James Martin.. Molto simile a quello del sodomizzatore seriale McCarrick è il passato del vescovo bresciano Giambattista Ricca anch'egli esperto conoscitore di terga maschili , che Bergoglio ha promosso alla prelatura dello IOR. Quando chiesero all'argentino i motivi di questa nomina scandalosa (tutti conoscono il passato di Ricca) egli rispose :chi sono io per giudicare un gay che si impegna e cerca Dio?"..
Un riassunto essenziale di quell'immane scandalo venuto fuori domenica scorsa, allorché  l'ex Nunzio Apostolico negli Usa, l'arcivescovo Carlo Maria Viganò, in nome della fedeltà alla Chiesa e in omaggio alla Verità, denunzia questa Lobby Omosessuale  egemone nei "Sacri Palazzi" -  (che era un po' come l'Araba Fenice "che ci sia ciascun lo dice dove sia nessun lo sa"...anzi tutti lo sapevano e lo sanno tuttavia ma facevano e fanno finta di non saperlo!) -  e, per la prima, volta nella storia della Chiesa, punta l'indice accusatore contro il Pontefice, Jeorge Mario Bergoglio, che era stato informato dell'attività "sodomitica" del Cardinal McCarrick e che, invece, di prendere provvedimenti - come in precedenza aveva fatto Benedetto XVI che lo tolse dal suo incarico e gli impedì di fare conferenze o di pubblicare i suoi scritti, imponendogli un "ritiro" nel raccoglimento e nella preghiera - usò il cardinal Sodomita per colpire i candidati vescovi "conservatori" e per far "passare" i vescovi progressisti che piacevano McCarrick che seguiva la "via progressista" dello stesso Bergoglio : "Il Papa - scrive Carlo Maria Viganò - mi chiese  in tono accattivante (durante un'udienza n.p.c.) "Il Cardinale McCarrick com'è?. Io gli risposi con  tutta franchezza e, se volete, con tanta ingenuità: "Santo Padre, non so se lei conosce il cardinal McCarrick, ma se chiede alla Congregazione per i Vescovi c'è un dossier grande così su di lui. Ha corrotto generazioni di seminaristi e di sacerdoti e Papa Benedetto gli ha imposto di ritirarsi a una vita di penitenza e di preghiera." Non mostrò sul suo volto - continua l'ex Nunzio dell'America -  alcuna espressione di sorpresa, come se la cosa gli fosse già nota da tempo.Il Papa non fece il minimo commento a quelle mie parole tanto gravi(...) Le nomine di Blaise Cupich a Chicago e di Wuilliam Tobin a Newark sono state orchestrate da Mc.Carrick , Oscar Maradiaga e Wuerl (tutti vescovi, tra l'altro, ultraprogressisti che si opponevano e tuttavia si oppongono alla linea conservatrice antiabortista e antieutanasica della Conferenza Episcopale America, che non è rossa come la CEI italiana, e, quindi, graditi a Bergoglio n.p.c.). Anche la nomina di Robert McElroy a San Diego fu pilotata dall'alto"
E al termine della sua lunga relazione Carlo Maria Viganò scrive : "Papa Francesco ha chiesto più volte totale trasparenza nella Chiesa e a vescovi e fedeli di agire con parresia. I fedeli di tutto il mondo lo esigono anche da lui in modo esemplare. Dica da quando ha saputo dei crimini commessi da McCarrick , abusando della sua autorità, con seminaristi e  sacerdoti. In ogni caso il Papa lo ha saputo da me il 23 giugno 2013 e ha continuato a coprirlo, non ha tenuto conto delle sanzioni che gli aveva imposto Papa Benedetto e ne ha fatto il suo fidato consigliere insieme a Maradiaga. In questo momento estremamente drammatico per la Chiesa universale riconosca i suoi errori e in coerenza del conclamato principio di tolleranza zero, Papa Francesco sia il primo a dare il buon esempio a cardinali e vescovi che hanno coperto gli abusi di McCarrich e si dimetta insieme a tutti loro".
E il Santo Padre? Papa Bergoglio, forse preso alla sprovvista, ha agito da perfetto Gesuita - ma ormai lo scandalo si sta allargando a macchia d'olio e, prima o poi, anche l'argentino dovrà parlare - al ritorno in Italia dal Convegno internazionale per le famiglie di Dublino, i giornalisti erano già stati "pregati" di non porre domande imbarazzanti, ma una voce di una signora si è staccata dal "silenzio" del coro e ha, seppur timidamente, domandato se fossero vere le accuse di Viganò riguardo al Cardinal McCarrick., al che Bergoglio ha risposto "gesuiticamente" come rispose quel suo confratello davanti, al quale era passato, inseguito dalle guardie, un ladro e alla domanda delle guardie se qualcuno fosse passato di lì, per non avere grane, e, nello stesso momento per "mettere a posto la propria coscienza",  guardandosi i manicotti, dentro ai quali aveva messo le mani,  esclamò : "Di qui non è passato nessuno". Salvandosi così dalle noie e salvando anche...la sua coscienza (?).
Lo stesso ha dunque fatto il Papa il quale ha risposto (cito a memoria) alla giornalista "Io non aprirò bocca su questo argomento." e ha proseguito maliziosamente . "il documento si qualifica da sé, per cui giudicate voi, siete maturi abbastanza per trarne le cionclusioni"...Insomma io affido ai vostri artigli l'arcivescovo Carlo Maria Viganò...e ,dopo aver taciuto in un primo momento, i "pennaruli" papolatri italici si sono gettati, "penna in resta", in una difesa a "spada tratta" del Santo Padre come tante Guardie Svizzere - tutta gente che, in genere, non crede neanche nell'acqua bollita - affondando le alabarde nelle carni del povero Nunzio definendolo un "omuncolo", un "corvo", un "prelato frustrato nelle proprie ambizioni", una persona "gelosa, invidiosa...vendicativa" ( E de che?). Poi gli ascari, i Kapot, in servizio permanente effettivo, tipo Tornielli (il clawnesco giornalista che, per essere gradito, si fa paladino, ogni volta, del nuovo Papa - scrisse un libro in difesa di Benedetto XVI che, ora, attacca - e segue il Pontefice regnante come i cani da lecco) e perfino Massimo Introvigne, un altro personaggio umbratile che sembra uscito dalla penna di Balzac o di Mistriani, fanno il lavoro sporco; quello che i musulmani affidavano ai "giannizzeri", guerrieri crudeli che, da bambini, erano stati rapiti dai pirati islamici e partati nei loro "harem" per soddisfare le voglie insane dei sultani con il turbante,  e che venivano mandati sulle coste della Cristianità (così allora si chiamava l'Europa) ad assalire i villaggi, a depredare, a stuprare le donne e, molte volte, a impalare o spellare vivi gli uomini...mentre i ragazzini venivano presi per formare altri giannizzeri.
Insomma i giannizzeri pennaruli, novelli Kapot, con molto zelo, da buoni coprofagi, si sono gettati a sfreculiare nello sterco, cercando nella vita privata del Nunzio alcune liti familiari per un'eredità, o bazzecole che interessano solo le servette che si recano, la mattina presto a fare le compere...pettegolezzi, calunnie, offese soprattutto contro l'ex Nunzio Apostolico...ma nessuno che risponda nel merito. Insomma il Papa, Jeorge Mario Berrgoglio, incalza Maurizio Belpietro su "La Verità" del 29 agosto : "Nel 2013 sapeva degli abusi di cui si era macchiato il Cardinal McCarrick con giovani seminaristi oppure no? Era a conoscenza del fatto che l'arcivescovo, approfittando della sua posizione, portava a letto gli aspiranti sacerdoti? E se lo sapeva perché non mosse un dito?"
Ecco a noi interessa sapere questo...il resto sono fole, chiacchiere, perdita di tempo. E qualcuno dovrà pur raccontarci qualcosa di questo nubifrocio universale che si è abbattutto sulla Chiesa , di questa Onnipotebnte Lobby Gay che, sembra arrivi a "dirigere" e, addirittura, a censurare lo stesso Pontefice. Dovranno parlare, ora, anche i vari Quellet, Filoni, Baldisseri, Becciu, Lajolo, Mamberti, Martino, O' Brien, Fanel, O' Mallei, Maradiaga, Bertone, Galantino, Ricca, Paglia, De Jesus Montanari, Coccopalmerio, il cui segretario, candidato alla porpora, fu beccato nelle stanze vaticane durante un festino gay a base di giovincelli in costume adamitico e coca....
Ora anche il Procuratore USA della Pennsylvania sembra mettere il sigillo sulla denunzia di Viganò e chiama in causa i vertici della Santa Sede : "Hanno silenziato e sistematicamente insabbiato gli scandali di cui si sono macchiati i prelati americani".
E, meno male, che, nonostante le "grandi manovre" per nascondere quella che Benedetto XVI, durante una Via Crucis, quando era ancora cardinale, definì la "grande sporcizia che c'è nella Chiesa", questi immondi episodi vengano alla luce e riescano ancora a scandalizzare la gente, rendendo giustizia alla Verità, durante questi anni disastrosi di un Papato "staliniano" in cui un Pontefice, alla stessa stregua di un Caligola o di un Henver Hoxha , sta distruggendo sistematicamente la Dottrina della Chiesa, buttando alle ortiche anche i Comandamenti Divini , mortificando le tradizioni, umiliando e perseguitando, attraverso il suo "braccio secolare", ovvero la sua Gaystapo , quei prelati, quei sacerdoti, quegli Ordini religiosi che intendono restare fedeli alla Tradizione secolare della Santa Chiesa d'Iddio. Insomma, in pochi anni, ormai, ci ritroviamo  ai vertici della Chiesa questa nuova generazione di preti, vescovi e, ahimè, anche cardinali LGTB (Lesbiche Gay Trans Bisex)...ne abbiamo avuto un esempio devastante  a Dublino dove figuravano, tra i relatori,sostenitori dll'omosessualismo (Kevin Farrel e James Martin) e dove non si è parlato - si noti - di "famiglia" ma di "famiglie" intendendo anche quella ibrida , contronatura, composta da due membri dello stesso sesso...perfino i vescovi celebranti erano vestiti con casule clownesche con i colori dell'arcobaleno...
Con un processo stalianiano - con la differenza che, nei processi staliniani se la condanna era certa, come nei processi di bergogliani, almeno gl'imputati venivano messi al corrente dell'accusa sia pur falsa - è stato distrutto l'Ordine, approvato da San Giovanni Paolo II, dei Francescani dell'Immacolata che sono stati accusati - anche se nessuno ha avuto il coraggio di mettere nero su bianco l'accusa - di essere "autoreferenziali", troppo poveri (la loro regola era il Vangelo, come quella San Francesco)...di andare scalzi e comunque senza indumenti di lana, di avere troppe vocazioni (in effetti era l'unico Ordine, in questa asfittica Chiesa conciliare che, ancora, richiamasse tanti giovani a vestire il saio di San Francesco) e - udite! - di celebrare la S. Messa nel rito romano antico, ovvero di celebrare la Messa dei Santi e dei Martiri...invece della "cena" di Lutero.
Ora, virilmente, dobbiamo chiedere che si faccia chiarezza, pregare per il Santo Padre e pregare il Santo Padre affinché, per il bene della Chiesa e per la salvezza delle anime, abbandoni il Soglio Pontificio. Dobbiamo fare appello a quei Prelati coraggiosi che sono rimasti fedeli al Cristo e invitarli a mettersi a capo dei tanti fedeli che aspettano una guida, di denunziare gli scandali e invitarli anche a non farsi imprigionare da coloro che fanno i leccaterga di giorno ("tutto va ben Madama la Marchesa") e gli "intransigenti" la notte(quando sono soli in camera) da certo falso tradizionalismo esteriore che è in accordo e in connivenza con le corrotte gerarchie ecclesiastiche, a non nascondersi dietro le gonnelle di quella schiera di cocorite in pizzi, trine e merletti, che, facendo scudo con i loro corpi,  allontanano i buoni Prelati (non parlo a caso, ho visto con i miei occhi) dai fedeli, alimentando il voluto "aureo isolamento" di una setta avulsa dalla Tradizione,  (che fa comodo ai "bergogliani") che ricorda più i balli ottocenteschi con il cotillon, la quadriglia e  i clavicembali , che non lo splendore dei riti secolari della Santa Chiesa.

PUCCI CIPRIANI

giovedì 23 agosto 2018

FERMIAMO IL NUOVO GOLPE DEI "POTER FORTI" CONTRO IL GOVERNO ITALIANO (di Pucci Cipriani)


"Gli applausi di Genova a Di Maio e Salvini ci dicono che la tragedia ha unito il Paese intorno al governo. È una reazione comprensibile: nelle emergenze si sente di più il bisogno di una guida. E positiva: vuol dire che il filo che lega il popolo alle istituzioni, anche in un momento di rabbia e sconforto resta saldo. Non è sempre stato così: la storia nazionale è purtroppo piena di funerali in cui lo Stato è stato fischiato (...) quegli applausi hanno anche un innegabile significato politico: in grande maggioranza gli italiani considerano il recente risultato elettorale un cambio di regime."
Antonio Polito in "Il Corriere della Sera" del 19/08/2018


"Tanto tuonò che piovve"... ce n'è voluto di tempo perché, finalmente un quotidiano a grande tiratura, non certo governativo, fotografasse, con l'obbiettivo di uno dei suoi più prestigiosi editorialisti, Antonio Polito, la situazione reale del Paese, dopo la dolorosissima tragedia del Ponte di Genova. Una tragedia che ha colpito tutti, indistintamente, in un periodo in cui la gente si gode — o almeno tenta di godersi — qualche giorno di meritato riposo. Immediatamente — more solito — i corvacci neri del PD hanno iniziato a stracciarsi le vesti e a emettere alti lai nei confronti del Governo, accusato non si sa bene di che cosa, a cominciare da Graziano Del Rio (che, penso, in questi giorni abbia scoperto l'importanza del silenzio... specie in certi casi). Ma lo sciacallaggio delle sinistre, a cui si sono accodate le voci di quel poco che resta di Forza Italia in mano, ora, a zoccole, papponi e cortigiani, ha fatto come i pifferi di montagna che "venuti per suonare sono stati suonati".
Sì, infatti, stavolta è andata male alle prefiche antigovernative, infatti sono venute subito alla luce le magagne dei vari governi (e dei vari partiti) susseguitosi da vent'anni a questa parte — magagne che ci fanno rimpiangere addirittura i ladrocini "dilettanteschi" della Prima Repubblica — e che hanno portato allo scardinamento di un efficiente stato sociale e alla svendita della nostra Nazione a un "Cartello Finanziario Internazionale", a un potentato che ha tirato le fila (e le sta tirando tuttavia) della politica italiana, ridisegnando il capitalismo a danno degli italiani, attraverso Club massonici e mondialisti internazionali (Bildelberg, Trilateral e altre organizzazioni del capitalismo speculativo anglo- americano) e personaggi come Mario Draghi, Prodi e, poi, Mario Monti che hanno avuto l'appoggio di spietate e delinquenziali banche d'affari come la Goldman Sachs.
Lo stesso Berlusconi, un tempo, rappresentò (pur con tutti i limiti e tutti i difetti) un sicuro argine al Comunismo che allora aveva tanto di artigli, canini e vibrisse e il cui avvento non sarebbe stato indolore, ma anche un argine al Mondialismo, il quale Mondialismo vedeva nel satrapo di Arcore una "scheggia impazzita" che non si allineava al volere al potere del Grande Fratello, pur avendo in tasca la tessera della Loggia P2. Dunque, per questo, i "poteri forti" si scatenarono contro l'imprenditore di Arcore il quale però, vistosi alle strette, e cacciato dal Parlamento è stato costretto a baciare il fondoschiena di quella che, un tempo, aveva definito "la culona inchiavabile" e a mandare in Europa, come garante del nostro asservimento alla UE, il povero Tajani (un'entità evanescente vestita in grisaglia)... per questo, l'ex orchestrale della Flotta Lauro, è stato "sdoganato", in attesa del matrimonio con il Bullo di Rignano e quello che rimane del PD, additato "erga omnes", come una credibile alternativa al populismo di Lega, M5S e altri "Sovranisti".
Perfino il "papa laico", il sodale del leader internazionale della Sinistra anarchica e rivoluzionaria Jeorge Mario Bergoglio, il Fondatore di "Repubblica", Eugenio Scalfari, un tempo nemico furente e velenoso dell'ex Cavaliere si spese, prima del quattro marzo, in salamelecchi e complimenti verso l'ex nemico che avrebbe dovuto fare da sponda al PD nella "guerra" a Lega e 5 Stelle...
Dunque, quando ancora le macerie di Genova erano fumanti e si faceva la conta delle vittime, mentre le famiglie che abitavano le case sottostanti al ponte, erano costrette a lasciare precipitosamente le loro case e i loro ricordi di una vita, mentre i Vigili del Fuoco, giorno e notte scavavano tra le macerie riuscendo a salvare anche vite umane... le sinistre hanno iniziato i loro mantra per tentare di far cadere i sospetti delle responsabilità della tragedia sul Governo "gialloverde"... la gente allora ha cominciato a domandarsi il perché una società come Autostrade, così strategica e importante per gli italiani, con un fatturato annuo che si avvicina ai 7 miliardi di euro, con introiti certi e sicuri, che sono aumentati a dismisura con il passare del tempo, fosse stata "svenduta" ad "Atlantia", una società di "privati", a condizioni di saldo di fine stagione.
Apprendemmo infatti che nel 2002 Gian Maria Gros-Pietro, un maneggione dell'Alta Finanza, legato ai "poteri forti", dopo aver gestito le privatizzazioni dell'ENI andrà a presiedere, per una diecina di anni, nientepopodimenoché l'Atlantia s.p.a, la società alla quale, tre anni prima, come dipendente pubblico, aveva svenduto la gestione dei servizi autostradali italiani.
Allora, a questo punto, andiamo a leggere le clausole del contratto di concessione della rete autostradale: impossibile, coperte dal segreto di stato come si trattasse di un'operazione bellica contro una nazione nemica...
Da chi e come è stato svolto in tutti questi anni il servizio di manutenzione ordinaria da parte dei concessionari di Autostrade?
La risposta l'ha data il Governo, dimostrando una trasparenza e un'onestà mai viste prima d'oggi, facendo sapere — a proposito di responsabilità — che questo settore delle autostrade ha avuto una crescita esponenziale dei pedaggi che arriva al fatturato di quasi 7 miliardi... In calo del 20%, invece, gli investimenti e in forte calo la spesa di manutenzione che dovrebbe essere aumentata in proporzione al grande aumento del traffico.
Si evince che la sicurezza degli automobilisti e dei cittadini abbia contato assai poco, o addirittura niente, per i signori della cordata Atlantia, che fa capo all'industriale Benetton che fu anche deputato dell'allora PCI e che, oggi, è promotore, delle campagne "United Colors of Benetton", in difesa del multiculturalismo e dell'immigrazionismo selvaggio, onde fare — con gli uomini di Soros che hanno in Italia, come referenti, Emma Bonino, Calenda e Boeri — una "sostituzione etnica" degli italiani con i migranti, nuovi schiavi, per avere manodopera a basso costo... quello che conta, per Benetton e compagni, sono i profitti, già di per sé stessi abnormi, ma che sono cresciuti in maniera vertiginosa e sono stati divisi tra i soci. Poi ci domandavamo se i vari Ministri dei Lavori Pubblici (pensate un po' Lupi, quello dei Rolex, il cattolico che ha fatto apostasia delle propria Fede, è stato uno di quei Ministri...) fossero tenuti al mantenimento delle autostrade e in che misura: ma abbiamo saputo che essi non avevano nessun obbligo... che la sicurezza dei cittadini non interessava un tubo ai vari governi che erano legati (udite!) ai vincoli da rispettare per il "pareggio del bilancio" ovvero i vincoli, imposti dall'Europa, ai suoi "camerieri" , con il trattato di Maastricth del 1992, con quello di Lisbona del 2007 e con il pareggio del bilancio nella Costituzione del 2011.
E ora ecco i nomi di chi ha voluto detti trattati e, conseguentemente, sono anche i responsabili di questa politica della lesina che ha rovinato la nostra Nazione. Nell'ordine: Romano Prodi, Massimo D'Alema e Mario Monti (detto "Mortimer", affiancato dalla "mummia" Fornero) in combutta con Mario Draghi (quello che Berlusconi aveva proposto per leader del centrodestra).
Ma c'è di più: il primo provvedimento economico del governo Berlusconi, nel giugno del 2008, è un decreto che i giornali chiamano "Salva Benetton". Stabilisce infatti una nuova regola per Autostrade Italia: l'adeguamento automatico delle tariffe pari al 70% dell'inflazione reale (non quella "programmata")... viene anche stabilito che tutti gli eventuali ricavi superiori alle previsioni dovuti agli aumenti di traffico verranno trattenuti dalla società stessa che così ha azzerato ogni ischio d'impresa.
La cricca è al completo!
Un incaricato di "Atlantia", ancora a macerie fumanti, fa una dichiarazione che fa rabbrividire dicendo, che il ponte era monitorato e godeva ottime condizioni di salute, quando lo stesso costruttore, l'architetto Morandi, aveva invitato, anni fa a fare quei lavori di ristrutturazione di cui l'opera aveva bisogno e, senza i quali, sarebbe stato possibile prevedere anche un crollo...
Il Governo svela tutte queste cose e parla anche del fatto che Benetton, l'industriale che ha pagato, in questi anni, tutte le campagne elettorali dei partiti, c'è dentro fino al collo e che, detto industriale "multiculturalista" non ha avuto neanche il pudore di dire una parola di cordoglio ai familiari dei poveri morti e si è guardato bene dal fare le sue scuse.
Si è fatto vivo, infine, dopo quattro giorni, l'omino della "United Colors Of Benetton", dalla mentalità e dall'arroganza "sessantottine", lo stesso che, negli anni Settanta, si mostrava in costume adamitico, facendo sfoggio della sua ciccia flaccida, per lanciare non ricordo quale campagna promozionale, e, finalmente, ha fatto sapere che lui, da buon filantropo, è disposto pure a fare una "elemosina" alle vittime e a ricostruire un "ponte di ferro" ma ha anche minacciato, qualora gli venissero tolte le concessioni per le autostrade, come il Governo sta finalmente facendo, di esigere le "penali" altissime messe a salvaguardia di questo contratto-truffa.
Alla notizia del crollo del ponte crollarono, immediatamente, i titolo della "Atlantia"... ma per le sinistre, per Benetton e per i reggicoda di Forza Italia (con Brunetta, la macchietta della politica italiana in testa), a far crollare i titoli non sarebbe stata la tragedia dell'autostrada, ma il Governo che aveva informato correttamente della situazione, inchiodando "Atlantia" alle proprie responsabilità.
La gente però ha capito. Tutti abbiamo capito. E in un Paese dove i funerali delle vittime sono stati spesso anche il "palcoscenico" della "giustizia popolo", assetato di verità, nella EX ROSSA Genova, una folla straordinaria di migliaia e migliaia di persone che all'arrivo del Presidente Conte, di Di Maio, di Salvini e degli altri membri del governo — di solito fischiati e tremendamente contestati — che si scioglie in un grande, interminabile applauso che abbraccia anche i Vigili del Fuoco e i soccorritori volontari. La gente ha dunque capito... ed ha capito così bene che, con la stessa spontaneità, all'arrivo dei membri del PD (la prima ad essere riconosciuta è stata l'ex ministro Pinotti) si sente nell'aria una selva di fischi, di "vattene", di "venduti" di "vergognosi"...
Del resto il funerale di Genova — di quelle povere vittime innocenti che hanno destato in noi sentimenti di "pietas!" cristiana, quelle vittime per cui soltanto pochi (Bergoglio, all'indomani del funerale, nell'Angelus della domenica, non le ha nemmeno ricordate!) hanno avuto parole di cordoglio — ben riflette la situazione del Paese: un Governo "del cambiamento" che, in poco più di cinquanta giorni ha quasi azzerato gli arrivi dei "migranti climatici" — vi ricordate i lamenti delle vecchie zitelle di regime che squittivano: "Come si fa a fermare un fenomeno epocale? Come si fa a fermare un'immigrazione biblica?”— con un Ministro degli interni "presente sul territorio" un governo con il quale sta aumentando la percezione di sicurezza e la fiducia dei cittadini nello Stato, un governo che, di fronte alle calamità parla con chiarezza e agisce con fermezza (la revoca delle concessioni), con un Presidente che ha prestigio nei consensi internazionali (il suo incontro con Trump). Un governo che, il giorno dopo la tragedia, ha consegnato le prime case e che, entro novembre darà un tetto a tutti gli "sfollati".
 Anche i numeri sono dalla parte della coalizione "gialloverde" alla quale i sondaggi attribuiscono il settanta per cento di gradimento degli italiani e che, assicurano, come oltre il 70% degli elettori condivida il "braccio di ferro" di Salvini e che se si andasse a votare ora il M5S e la Lega prenderebbero, ciascuno, il 30 per cento dei voti e il PD calerebbe dal 18 al 14-12 per cento mentre Forza Italia dal 10% passerebbe al 7-8 per cento. Insomma grande consenso come, onestamente, riconosce Polito su "Il Corriere della Sera", mentre le oche capitoline, capeggiate (indovinate un po' da chi?), dal noto lecchino Sallusti, de "Il Giornale" della famiglia Berlusconi che, da tempo, fa le veci de "L'Unità" e del "Manifesto", starnazzano sguaiatamente...
Ma attenzione, nonostante il consenso, per il governo non sarà vita facile! Contro la coalizione "giallo-blu" vi sarà una guerra senza frontiere che vedrà unite, stavolta, tutte le forze "massonico-mondialiste" e "cattocomuniste", dalla Sinistra devastata, con tutte le sue varie sfaccettature, alla "falsa" destra di Forza Italia (delle macerie rimaste), dalla Guardia Costiera che, con l'Ammiraglio Pettorino, promosso da Gentiloni, si è messa in testa di contribuire all'invasione islamica del nostro paese facendo arrivare gli immigrati con le nostre navi (trasformate in "navi pirate" che sostituiscono la mafia delle ONG), alle Toghe Rosse (che ora marciano all'unisono con sinistre e Berlusconi) fino alla CEIC (Commissione Episcopale Italiana Comunista) che, con il blocco delle navi delinquenziali ONG, sta vedendo sfumare i suoi ingentissimi guadagni fatti con le Coop rosse e la Caritas sulla pelle degli immigrati che, come hanno ammesso i mafiosi di Roma Capitale: "rendono assai più della droga".
Del resto Renzi ha annunziato con sicumera: "Preparatevi stiamo per ritornare... a settembre cadrà il governo per mano della Magistratura"... E se lo dice il Bomba!..
Intanto, in tempo reale, apprendiamo che la Magistratura è già intervenuta, ordinando la discesa a terra di diversi immigrati dalla quella che, ormai viene non viene più considerata la nave della flotta della Marina Militare ma la "nave di Pettorino”, e ha aperto un fascicolo per sequestro di persona... contro ignoti.
Intanto nella sede della Lega di Bergamo sono scoppiate due bombe, non "botti" a salve sparati da pistoline giocattolo ad aria compressa sparate da tredicenni al pretone tondo di Pistoia che trascorre i giorni e le notti con aitanti giovinetti di colore, e nemmeno uova lanciate ai passanti dai figli dei dirigenti comunisti, ma ordigni, atti ad uccidere, a procurare una strage. Quindi anche la casa dei genitori di Salvini è stata "alleggerita" dai ladri (ma guarda un po' il caso!)
Del resto sia Matteo Salvini che altri membri del governo avevano anche espresso i propri timori verso una prossima offensiva internazionale contro il governo italiano. Eccoci al punto... Apprendiamo dal "Secolo d'Italia" del 22 agosto che: "... scende in campo (contro il nostro governo, n.p.c.) nientemeno che Standard & Poor's , l'agenzia di rating statunitense che con le sue "soggettive" valutazioni anche in passato ha causato guai... (e) per questo è finita sotto inchiesta più volte, sia in Italia che negli USA, ed è stata definita come screditata da parte di esponenti economici di rilievo. Dopo lo spred, i giornali, la UE, ora scendono in campo anche gli opinion maker economici contro il governo del cambiamento italiano. Secondo Standard & Poor's, infatti, i negoziati sulla Brexit (guarda caso anche questi invisi alla UE) e le "continue tensioni" legate ad argomenti sensibili... come la politica fiscale e l'immigrazione, rappresentano i "maggiori rischi" che l'Europa deve affrontare... sul fronte italiano si sottolinea che le controversie sollevate dal nuovo governo "hanno il potenziale per portare a una situazione di stallo che innerva i mercati" (per cui) l'Europa "potrebbe diventare luogo di una crisi del mercato".
Se questa non è una dichiarazione di guerra, il preludio a un Golpe (tipo quello di Napolitano che insediò il Governo di Mario Monti) ditemi voi cos'è.
Con tanti saluti al suffragio universale e alla libertà di voto. Il bestione partitocratico (PD + Forza Italia + quinte colonne) sta dando gli ultimi colpi di coda nella sua agonia... e non è detto che questi colpi vadano a vuoto. Fermezza e coraggio dunque, i nemici della libertà non hanno ancora vinto e, ogni volta che il popolo è stato chiamato alle urne (da settant'anni a questa parte), la Rivoluzione è sempre stata, seppur con alti e bassi, sconfitta.
Pucci Cipriani

lunedì 6 agosto 2018

ULTIMA TROVATA DEL CATTOCOMUNISMO: DAGLI AL RAZZISTA! (di Pucci Cipriani)


Iredia Osakue, il papà della campionessa Daisy, colpita all'occhio da un uovo lanciatogli da una macchina in corsa a Moncalieri, non ha peli sulla lingua e al governo e, specialmente al "barbario" Salvini, le canta chiare: "... episodi inquietanti in Italia in aumento nell'ultimo anno (insomma da quando c'è il Governo Gialloverde n.p.c.). Si urla, la politica usa toni che fomentano: le parole sono frecce. Questo episodio (ovvero quello dell' "uovo sbattuto", n.p.c.) mette i brividi, se continua così non so se potremo restare qui... (l'Italia non è un Paese razzista) è un Paese che mi ha aiutato, gli sono grato, solo che ora sta lasciando spazio ai razzisti ecc. ecc".
E si capisce, povero papà Iredia, la figlia che appariva piangente in tutti i telegiornali e la cui foto, con l'occhio socchiuso, e una lacrima cadente campeggiava sulle prime pagine di tutti i grandi quotidiani, rischiava di perdere l'occhio, per cui non avrebbe più potuto partecipare alle Olimpiadi ecc.
Del resto anche Daisy, atleta ben integrata e militante del PD, non aveva avuto peli sulla lingua e anche lei aveva parlato chiaro: "Mi hanno scambiato per una prostituta di colore e mi hanno aggredito... è stato per motivi razziali... ne sono certa". Mandando a farsi benedire le indagini dei Carabinieri che "annunziavano" ben altra pista e il fatto che, in quella stessa zona, si erano già verificate altre "frittate" addosso a gente che aveva il torto di essere di pelle bianca.
Ma figuriamoci se i giornalisti (scrivo da oltre cinquant'anni sulla carta stampata ma debbo riconoscere amaramente che, a parte rare eccezioni, poco è cambiato dagli anni Sessanta a oggi... il leccaculismo imperava allora come ora!) partiti, lancia in resta, non ci facessero ascoltare le loro "cicalate" e i loro soporiferi sermoni antirazzisti: da Calabresi (alcune famiglie sono come le patate: il meglio rimane sottoterra) che lanciava alti lai contro il "risorgente razzismo", a Merlo che fischiava alto, per mettere in guardia contro la politica "salviniana" dell'odio, a Zucconi (omen nomen) che... beh, ora chiedete troppo, a tutto c'è un limite, non pretenderete mica che sia andato a leggere anche Zucconi?...
Poi veniva Cerasa, la ciliegina, con la voce affettata e le movenze ritmiche del ballerino, che faceva, e fa tuttavia, il verso al "nuovo" Ferrara, "profeta", insieme a Denis Verdini (non si sa se quest'ultimo, dopo la condanna del Tribunale di Firenze, sia agli arresti domiciliari, a Sollicciano o a piede libero) del RENZUSCONISMO; eccoti arrivare anche Luca Telese che un giorno fa un'articolessa su "La Verità" e un libro sui "Cuori neri" uccisi dai comunisti e, il giorno dopo, si esibisce, manco fosse al Circo Orfei, in una tiritera comunista e immigrazionista affiancato dalla sua spalla, certo Davide Fiorenzo, con la vocina stridula del topo, anzi della topa, con le mestruazioni precoci, che istericamente da' sulla voce, con accentuati squittii, a chiunque osi contraddire i suoi dogmi "laicisti"... e che mi ricorda un po' la moglie di don Ferrante, donna Prassede, con poche idee nella zucca ma con tanti pregiudizi pronta a difenderli con i denti.
Non abbiamo finito di ascoltare i proclami antigovernativi, le ferme condanne, i "no pasaran" dei soliti noti, che eccoti la conferma delle loro denunzie: a Napoli un ragazzo nigeriano viene colpito a una gamba da una pallottola sparatagli contro, in uno dei quartieri ad "alta criminalità", da ignoti... e allora si precipita subito al capezzale del ferito "Giggino e' Npule" De Magistris che non ha dubbi e descrive la "sua" città come stretta in una morsa "razzista", e i napoletani come razzisti incalliti che si rifiutano di ospitare gl'immigrati... e dire che ce ne sarebbe tanto bisogno... degli immigrati, naturalmente, parola di "Giggino".
Perfino i canterini capeggiati da un Carneade, certo Gemitaz, al secolo Calogero de Marco, mi sembra, che se la prende con Salvini tanto che il povero Ministro degli Interni, fatto bersaglio da tanta scienza, esclama desolato, durante una conferenza: "Gemitaz? e chi caxxo è?"... e qualcuno intorno sembra abbia risposto a Matteo Salvini: "Un povero Carneade..." senza pensare che molti di questa corte dei miracoli (avevano già sbraitato il fotografo di Benetton di cui non mi viene il nome, e quel gentiluomo di Pistoia, il vignettista pecoreccio Vauro) avrebbero preso Carneade — come, mi dicono, sia successo — per un omone corpulento "bastonatore" d'immigrati, che li minaccia alla stessa maniera con cui il Governatore della Toscana Rossi minaccia i leghisti che osano contestarlo al grido di "Lasci stare il Socialismo o le metto le mani sul muso..." (noblesse oblige!) ... ne sa qualcosa il consigliere regionale toscano leghista Jacopo Alberti.
Nessuno che ascoltasse il povero ragazzo di colore che, con gli occhioni spalancati, continuava a rispondere, inutilmente, alle domande reiterate che volevano fargli dire a tutti i costi come i fascisti-razzisti gli avessero sparato: "Mah veramente io non credo sia un attentato razzista..."
Ebbene il poveretto — e questa è la dimostrazione che le persone perbene ci sono sempre e ovunque — da quel momento l'hanno lasciato solo, come un cane, e senza una lira... questi antirazzisti del caxxo.
Non abbiamo ancora finito di metabolizzare il secondo attentato che eccoti il terzo. A Pistoia un famigerato prete (?) don Biancalani, dogmi cattolici (figuriamoci del diritto canonico e di altre simili... anticaglie) ma che in compenso appare molto avanzato, un chierico pasciuto e "lardellato" ma, soprattutto, molto, molto chiacchierato che, sembra, se ne freghi dei Comadamenti divini e dei pastorale... insomma un "prete di strada" nel vero senso del termine, che non se ne sta in parrocchia a "biascicar rosari e spolverar Cristi e lampioni" ma mette la sua canonica, la sua casa, la sua cucina, il suo letto, il suo vettovagliamento, a disposizione di tanti immigrati: scultorei, giovani di colore, con spalle da Marcantonio, ben palestrati, che, a vederli, sembrerebbero dei Bronzi di Riace... ebbene il "don" Biancalani ("il Bianca" come familiarmente lo chiama la ragazza che mi ha dato queste informazioni e che è "pazza" di lui: "un vero prete di frontiera, un degno emulo di Papa Francesco", mi dice) è l'idolo delle Sinistre (almeno quando esistevano le Sinistre) e perfino (Suor) Laura Boldrini ha onorato la terra di Policarpo Petrocchi, di Collodi e della Gianna Manzini, con la sua presenza e i suoi sermoni, andando a trovarlo nella sua parrocchia.
Insomma, un "Don" che sembra un agit-prop anni Cinquanta, con in più degli occhiali grandi all'ultima moda, pantaloncini attillati e capelli "nero capinera" che, se fossero — come tutto farebbe pensare — tinti, al primo acquazzone la tintura colerebbe sul volto del corpulento pretone come avvenne al cinquantenne professor Aschembach, morto sulla spiaggia dell'Hotel de Bains del Lido di Venezia, stremato d'amore per l'efebico e scultoreo adolescente Taczio...
Insomma il Biancalani non scherza e asserisce — e se lo dice lui c'è da credergli — che due non identificati ragazzi "italiani" sarebbero passati e avrebbero sparato alcuni proiettili con un fucilino ad aria compressa, senza peraltro colpire nessuno e senza lasciar traccia, al grido salviniano di "negri di merda".
Apriti cielo il Governatore Rossi è perentorio: "In Toscana si riapre la caccia al nero" incurante del fatto che, con tutta probabilità, alle prossime elezioni cadrà anche la Giunta Rossa della Toscana e c'è chi asserisce che l'(ex) Governatore Rossi verrà preso, legato e messo in gabbia nel giardino zoologico di Pistoia, per far vedere alle scolaresche, che gli getteranno le noccioline, com'era fatto un comunista...
Poi anche il supertrombato Renzi twitta: è una vergogna che teppisti, istigati dalle parole e dai comportamenti di Salvini, abbiano vilmente aggredito una ragazza di colore, onore e gloria dello sport ecc. ecc. e che bisogna fermare ecc. ecc. Gli fanno eco la Cirinnà, ora disoccupata, Orfini e Del Rio che, quando li vedi insieme al segretario del poco che resta PD Martina e all'onorevole Fiano, ti vien di pensare a un "serviziale" al "lassativo della nonna", i quali affermano che siamo al pre-nazismo, e che questo governaccio non ne ha azzeccate una.
E, a questo punto — voi non ci crederete — ma entra in campo nientepopodimeno che Saviano, "O' guaglione e' Napule", autore, un trentennio fa, di un romanzaccio, un polpettone alla Mistriani scopiazzato in qua e là, ma che fece cassetta e che il leccaculismo nostrano — Giuliano Amato, che Iddio lo conservi, gli concesse pure una scorta (del resto ce l'ha pure Gianfranco Fini!) che ci è costata, ci costa e ci costerà diversi milioni... ma guai a dirlo! — portò sugli altari, ma che ora nessuno ricorda e per cui "o' guaglione" si è messo a fare l'imbonitore immigrazionista, dal suo attico di New York, a tempo pieno. Il popolo della rete l'ha capito e l'ha preso a sonore pernacchie; questo personaggio, che a vederlo sembrerebbe un povero bischero, ha stigmatizzato il razzismo vergognoso, il risorgente fascismo, il filonazismo e si è permesso anche di definire Salvini: "Ministro della Malavita", proprio nel periodo in cui sono stati arrestati i capibastone di diverse cosche. Ma le pernacchie alla sua persona continuavano inesorabili e sapete che ci dice lo "scrittore" della domenica che ha fatto a botte con la grammatica e la sintassi? Io temo Putin... ho paura di lui... insomma lo immaginate Putin, con tutti i problemi che l'affliggono, che si mette a sguinzagliare i servizi segreti russi, fors'anco l'esercito, e manda i Cosacchi del Don a colpire l'autore del romanzo polpettone che ripete, vuotandoci i "maroni", i luoghi comuni che da un cinquantennio sento dire e leggo sulla camorra? E allora le pernacchie arrivano al top, si fanno addirittura minacciose e sapete perché? Perché Salvini, con il suo linguaggio, ha instillato l'odio ecc ecc.

Poi, all'improvviso, si viene a sapere che l'attentato a Daisy è stato effettuato non da bande armate salviniane reazionarie ma da "giovani esperti lanciatori di uova" progressisti, comandati dal figlio di un consigliere comunale del PD, lo stesso partito che ha montato l'attentato razzista, lo stesso partito in cui milita Daisy, lo stesso partito che ha fatto una gran figura di m... .
E il buon papà di Daisy che ci aveva fatto la morale sulla politica che alza troppo la voce su Salvini che avrebbe contribuito a esacerbare gli animi e sul Paese che da quando c'è la Lega al Governo è diventato invivibile? Sì, insomma, viene fuori anche che questi predicatori stalinian-giansenisti che ci hanno fatto la morale non sono poi due stinchi di Santo in quanto papà Iredia Osakue era — scrive "La Verità" del 3 agosto 2018 — "un capo della mafia nigeriana" e "maman" Mogdalyne Albert, tanto per non esser da meno, avviava le ragazze nigeriane alla prostituzione... insomma come inserimento non c'è che dire.
Rimane in piedi l'episodio di Vicofaro (PT) del grosso fratacchione Biancalani. staremo a vedere... mai dire mai!
Non abbiamo finito di apprendere questo che su facebook arrivano i risultati delle indagini dell'attentato di Napoli al povero ragazzo di colore. Aveva ragione lui, il razzismo non c'entrava un tubo. Ma il sindaco della città partenopea "Giggino e' Napule" non se ne fa una ragione e, con lui, non se ne fa una ragione tutta la fauna delle magliette rosse e quella molteplicità di sigle — dall'Arci Lesbica e Arci gay, dalle magliette rosse all'ANPI al LEU e Rifondazione, dal PD ai "diversamente ortaggi", dalle coop rosse a quelle cattocomuniste della Caritas ecc ecc — che chiamano a raccolta l'italica gente, in tutte le piazze d'Italia, per manifestare contro il governo clerico-fascista (ce l'hanno anche con il Ministro Fontana che ha osato proclamare che il matrimonio è solo quello tra un uomo e una donna e ha dichiarato anche la sua contrarietà — che Iddio lo benedica — all'infame e liberticida legge Mancino che manda, o vorrebbe mandare, in galera la gente per i reati di opinione).
Ci sono (anzi, ci dovrebbero essere tutti in piazza... sembra una mobilitazione, anni Cinquanta, di quelle che solo il PCI sapeva fare... ma stavolta i risultati sono stati deprimenti e le piazze erano e sono desolantemente vuote: 27 persone a Firenze, 20 a Trento, 13 a Milano, 21 a Napoli e così contando. Le Sinistre non perdono l'arroganza e danno l'ultimo colpo di coda, non si sono rese conto di "essere al lumicino" come direbbe il mio amico Ascanio Ruschi, che è Provveditore della Confraternita dei Buonomini, quelli che aiutano le persone che sono "al verde, al lumicino" come la Sinistra Italiana.
Ed ora ecco la ciliegina finale di questa miserevole "pochade": sulla copertina del settimanale "FANGHIGLIA CRISTIANA", in stato semifallimentare in quanto nessuno lo compra più, il volto di Salvini con la scritta Vade retro Salvini! Una copertina che, trattandosi di un settimanale semiclandestino, non avrebbe fatti né caldo né freddo, ma essendo un giornale dei padri paolini in qualche modo, nella mentalità delle persone semplici, rappresenta un po' la voce della Chiesa.
E intanto “Avvenire”, con il suo Direttore Marco Tarquinio, il quotidiano cattocomunista della CEI (alla quale ci si raccomanda di non dare l'otto per mille perché con i nostri soldi si finanzia l'invasione islamica) continua a sparare contro il governo italiano e il Ministro Matteo Salvini, che, con la chiusura dei porti ai pirati delinquenti delle ONG e con gli accordi internazionali che è riuscito a fare, grazie alla sua autorevolezza, ha, praticamente, bloccato gli arrivi in Italia di gente che non ha il diritto alla richiesta di asilo (le Sinistre dicevano che non sarebbe stato possibile arrestare una migrazione "epocale"!).
Non si sa se ridere o piangere: la Chiesa che, con il suo Pontefice, sta attraversando la più grande crisi di tutti i tempi, non parla che di "accoglienza", "migranti", "tolleranza", "antirazzismo" ecc. ecc. visto che la politica governativa di fermezza sugli sbarchi ha prosciugato o comunque sta prosciugando le fonti a cui si abbeveravano le coop rosse e la Caritas che sugli immigrati — come precedentemente abbiamo dimostrato — hanno fatto (e, in molti casi, ahimè, stanno facendo ancora) affari d'oro come sentimmo nelle registrazioni di "Roma Capitale" in cui si affermava che "Gl'immigrati rendono assai di più che la droga". I vescovi italiani, con a capo Bassetti, hanno taciuto (quando non hanno incoraggiato) su ogni nefandezza morale: divorzio breve, testamento biologico, matrimonio pederastico, liberalizzazione della droga ecc., non hanno detto una parola sul degrado civile e morale in cui stiamo vivendo, non hanno detto una parola sul mondialismo massonico; intanto si è abbattuto sulla Chiesa il più grande scandalo omosessualista in cui sono coinvolti cardinali, vescovi, altri prelati tutti dell'entourage di Bergoglio... che, un giorno sì e l'altro no, si alza e cambia la dottrina perenne della Chiesa (anzi, si illude di poter cambiare)!
Ma come si fa a coprire tutto questo? Aspetta un po': addosso al governo, addosso a Salvini, addosso ai razzisti... e i risultati sono quelli che sono. Le Sinistre sono crollate o stanno crollando... Salvini è salito e continua a salire.
E la Santa Chiesa, in questa situazione, grazie al nuovo andazzo bergogliano, conta come il due di briscola.
Diceva la mia bisnonna: se non avete altri moccoli andate a letto al buio!
Pucci Cipriani

venerdì 13 luglio 2018

SPIGOLATURE MUGELLANE - RICORDI DI SCUOLA (di Pucci Cipriani)

"Come il mulino odora di farina / e la chiesa d'incenso e cera fina / sa di gesso la scuola / (...) Tutto qui dentro è bello e sa di buono. / La campanella manda un dolce suono, / e a una parete c'è una croce appesa... / pare d'essere in chiesa: / s'entra senza cappello, / si parla a voce bassa / si risponde all'appello..."
Chi sa se le persone della mia età — almeno quelle che son rimaste — ricordano questa poesia di Renzo Pezzani, un poeta dei "buoni sentimenti" che scriveva in rima... conosceva la metrica e andava direttamente al cuore, e forse, per questo, epurato dai riformatori che, dagli anni Cinquanta in poi, hanno sempre cambiato — e in peggio — la nostra scuola. Vorrei aggiunger "cara scuola" perché in molti di noi, delle passate generazioni, i "Ricordi di Scuola" sono sempre belli e ci toccano il cuore e, dopo aver ricordato, dopo aver "rivissuto" i momenti favolosi della fanciullezza, non raramente arriva qualche lacrimuccia e, per non farcene accorgere, per darci un tono, ci stropicciamo gli occhio dando la colpa al solito venticello che ci ha fatto entrare un bruscolo... in tempi in cui, ormai, a scuola, come in chiesa, non si fa più silenzio, ma si chiacchiera... si chiacchiera e, oltre alle chiacchiere, non manca (in chiesa) lo strimpellar delle chitarre e gli alunni, ora, danno del "tu" all'insegnante, imitati in questo, dalle infermiere dell'ospedale, dai garzoni del droghiere e dalle commesse del bar.
Diceva Balzac che "i ricordi ci sembran sempre belli perché ci ricordano la giovinezza". E, aggiungo, te la ricordan, spesso a un'età in cui i malanni incombono e allora rivivi quei giorni spensierati e dimentichi quelle "pene" che ti pesavano sull'animo come macigni e che ora ti sembran leggere come piume...
Tanti di noi hanno letto quel capolavoro di Giovanni Mosca — che, prima di andare a dirigere "Il Corriere della Sera" a Milano, fu maestro elementare — il cui titolo è proprio Ricordi di Scuola un libro che riesce a toccare l'animo del lettore dimostrandoci, poeticamente, come le immagini, i personaggi, i luoghi dei ricordi vengano "trasfigurati" e "mitizzati".
Ma ecco l'Incipit dell'opera di Giovanni Mosca:

"Siete ritornati, da grandi, nella vostra antica scuola elementare? Io sì, la rividi, l'altr'anno, dopo tanto tempo la scuola dov'ero stato prima alunno, e poi insegnante: la bibliotechina, il salone, i maestri...
La bibliotechina sempre la stessa, con gli stessi libri coperti di carta canepina, e il titolo e l'autore scritti in bella calligrafia. (...) E rividi il salone, il grande immenso salone, dove il giovedì, da scolaro, andavo con gli altri a cantare "Fratelli d'Italia" (...) ma com'era diventato piccolo, rivedendolo, il grande, immenso salone!
Come mai? Forse perché da bambini tutto sembra più grande, più bello; ma anche da maestro, il salone m'era parso immenso e i dipinti meravigliosi... come mai ora che non ero più né scolaro né insegnante , tutte queste cose mi sembravano piccole, brutte, misere, e mi davano una stretta al cuore? (...)
"Ci hai lasciati", mi dissero. (Gli ex colleghi in quando Mosca era stato chiamato a dirigere "Il Corriere della Sera", lasciando, così, la scuola, N.d.A.) "Una carriera brillante, la tua. Guadagni molto?"
Dilatavano gli occhi al pensiero dei miei guadagni favolosi. Avrei voluto dirlo ai maestri che mi invidiavano per la mia brillante carriera libera: "Non li lasciate, i ragazzi: finché si vive in mezzo ai ragazzi si è un po' come loro, e le piccole stanze sembrano saloni, e quattro pupazzi sul muro sembrano dipinti meravigliosi; e si crede, vivendo con essi, a tante cose cui, allontanandosene, non si crede più..."

Ecco questi ricordi... mi venivano in mente l'altro giorno leggendo un agile libretto di uno scrittore mugellano, Massimo Biagioni (ma che non è della mia generazione... e i suoi ricordi, come la sua età, son certo più "verdi") che, tratteggiando magistralmente ritratti di persone "immaginarie" fa balzare, invece, davanti ai nostri occhi, in vivi flashback, personaggi reali come quella "Maestra a colori " (e mai definizione fu più calzante) ovvero la signora Fiammetta Buonamici Vigiani che fu davvero una persona che dedicò, con estrema passione, la vita alla scuola e ai "suoi" ragazzi... E anche in quest'opera di Biagioni: Una Maestra a colori in una società in bianco e nero (Ed. Mauro Pagliai, Firenze) c'è il sapore buono e "nostalgico" dell'Amarcord, del "Mi ricordo" e il profumo proprio dei ricordi di scuola...
Anche uno scrittore scarperiese, Giuseppe Baroni — che io considero uno dei "grandi" mugellani, da mettere insieme a Tito Casini e al quale dedicherò una delle mie "Spigolature" — con magistrali pennellate ritrae luoghi e personaggi della scuola scarperiese di fine Ottocento... e ti sembra di aver vissuto a quei tempi leggendo le agili pagine, scritte in un italiano purissimo che sa di Trecento, di Infanzia a Castel San Barnaba (Pellegrini, 1978) e di Mugello antico (Thule, 1980)... e chi sa se vedranno mai la luce le pagine dei Ricordi della vita del M° Prof. Cav. Uff. Luigi Cipriani, Regio Direttore Didattico a riposo - Ispettore onorario. Scritti nell'inverno del 1930 durante il periodo della mia lunga malattia.
E, poi, anche i miei ricordi di scuola a Borgo San Lorenzo che mi son balzati alla mente l'altro giorno quando ho avuto un invito, tanto inaspettato quanto gradito, per visitare la grande azienda ("Acetificio Aretino") di un mio vecchio compagno di classe dei primi anni Cinquanta: Giuliano Verdi, un personaggio che si è fatto onore nella vita e che non dimentica il "suo" Borgo, la sua terra, le sue radici... e allora quanti volti, quante persone che non ci son più, quanti addii a "sogni di gloria" e quanta, quanta nostalgia... per cui mi son venuti alla mente i tempi "de' dolci sospiri" e i versi danteschi della Francesca da Rimini: "Nessun maggior dolore / Che ricordarsi del tempo felice / Nella miseria..."
Già la campana ti dava la sveglia e, subito dopo, eccoti la sirena delle Fornaci del dottor Aldo Brunori... e la nonna che veniva in camera trepidante: forza ragazzi è già suonata la campana... E via, a scuola. E la mia scuola era una scuola statale: "Scuola elementare statale Dante Alighieri" perché dalle suore, dove ero stato all'asilo, c'erano soltanto le classi femminili della scuola elementare. E nella mia scuola elementare, nonostante fosse "statale" ancora vigeva quella saggia pedagogia che divideva i maschi dalle femmine, in quanto i due sessi hanno interessi e livelli di apprendimento diversi.
Noi maschi andavamo a scuola la mattina e, le femmine, il pomeriggio... ricordo la cartella che portavo a tracolla, la cannetta, ovvero la penna alla quale applicavamo un pennino, a foglia o a campanile, che leccavamo, per togliergli l'oleosità, prima di inzuppare nel calamaio che era inserito sul banco e che Beppe Maianardi, con la sua spolverina grigia, riempiva diligentemente con una fiaschetta d'inchiostro nero. E poi il puliscipenne, la carta assorbente, e poi l'astuccio di legno con il quale, a ricreazione, quando la maestra si distraeva, si intraprendevano epiche battaglie, il libro di lettura, il lapis Fila numero 1, con i pastelli Giotto, come recitava la scritta sulla scatola: "Se nel disegno vuoi prender otto: matite Fila pastelli Giotto", il grembiulino nero con davanti, ricamata in rosso la classe: I - II - III - IV - V... i gessetti che, qualche volta, riuscivamo a "fregare" e che ci sarebbero serviti, poi, nel pomeriggio per tracciare il quadrato del Filetto sulle panchine di cemento dei giardini... una volta — avevo visto precedentemente quella scritta sul muro del Faini — presi il gessetto rosso della scuola e scrissi W la ... davanti a casa mia.
La mattina la maestra era già informata di tutto e, dopo il processo scolastico, dovetti subire anche il "processo familiare" che, vi assicuro, fu anche peggiore... il più lieve fu il "processo ecclesiastico" con don Migliorini, talmente comprensivo, da mettere nell'imbarazzo nell'angoscia sia la maestra che i miei familiari che, probabilmente, avevan già preparato il rogo.
Ricordo ancora "La Radio per la Scuola" che ci accendevano dalla segreteria ma che la maestra non ci faceva mai sentire perché "è solo una perdita di tempo"... i vasettini con l'ovatta dove facevamo germogliare il grano e i fagioli, e vasetti con il terriccio e le piantine grasse che erano affidate alla cura di mani esperte come quelle di Baggiani e di Franco Polidori, un ragazzo taciturno e intelligentissimo che faceva il paio con Giovanni Baldi, un "cannone" in aritmetica; spesso andavo a fare i compiti e a giocare a casa di Giovanni Barletti ("Giovannino"), abitava in una bella villetta in via Trieste e viveva con i genitori e altri sette, tra fratelli e sorelle. Il padre di Giovanni era un noto commerciante di vini: il Cav. Emilio Barletti. Ed era commerciante di vini anche il padre di un altro compagno ovvero Giuliano Verdi ("Omo")... Ricordo le risate fatte in famiglia quando raccontai di essere stato a casa di Giuliano e dissi anche che il padre, Fortunato, aveva otto figli in quanto nella scritta del camion della ditta avevo letto "Verdi Fortunato & Figli" ... Plutarco avrebbe certo parlato di queste due famiglie (Barletti e Verdi) nelle sue Vite Parallele... anche la famiglia Verdi, come quella di Giovannino, aveva numerosi figli e, in ambedue le famiglie vi fu un lutto che molto colpì noi ragazzi e tutto il paese. Morì un fratello di Giuliano, Francesco, e, dopo, un fratello di Giovanni, Luigi, un corridore esordiente nella squadra ciclistica borghigiana del Club Ciclo Appenninico, che io vedevo ogni giorno perché ero, come lui, appassionato di ciclismo e tifoso di Ercole Baldini che il Cav. Barletti un giorno — e mi tremavan le gambe — mi presentò...
Un altro fratello di Giuliano, Mauro, era stato a scuola dalla nostra maestra Ida Pini e lei ne conservava un buon ricordo... un giorno "Omo" venne a scuola accompagnato dal fratello Mauro — morirà l'anno dopo soffocato dai vapori del mosto, all'interno di un tino, dove si era calato per salvare la vita a un suo compagno — che, con il permesso della maestra entrò in classe e lei, mandato a posto il fratellino Giuliano, gli fece raccontare la sua avventura: la partenza in moto da Borgo per andare a Siracusa a prelevare le lacrime della Madonna per poter bagnare il volto del fratello morente... un viaggio fatto tutto d'un fiato, andata e ritorno, con solo due brevissime soste per far benzina... e al termine del succinto racconto che Mauro ci fece — con gli occhi inumiditi eravamo, come ammaliati, ad ascoltare il racconto, anzi la "meravigliosa avventura" e trattenevamo il fiato — la maestra Ida Pini, pur sobria nelle lodi, ci disse che quel gesto di Mauro era stato dettato dall'amore del fratello e dalla sua devozione mariana...
Sì, per noi, Mauro diventò un mito...
Come un mito era Giuliano che mi (e ci) difendeva quando altri ragazzi a ricreazione ci facevan le riffe e quando i più grandi, all'oratorio salesiano, si fregavano le palline delle "cheppe"... bastava la parola magica: "Ora lo dico a Omo" e via... il ragazzaccio prepotente se la dava a gambe... ecco quell'invito ha riportato alla mente alcuni ricordi di scuola ed io penso che il ricordare faccia bene al corpo e, soprattutto, all'animo come scrisse Dostoevskij: "Sappiate che non v'è niente di più alto, di più forte, di più sano, di più utile per l'avvenire, nella vita, di qualche buon ricordo, e tanto più se esso appartiene ancora all'infanzia, ala casa paterna. Un bel ricordo, un ricordo sacro conservato dall'infanzia, è forse la migliore educazione, raccogliendo molti di questi ricordi, l'uomo è salvo per tutta la vita".
E vi par poco? Come fare a non ringraziare, con tutto il cuore, il mio vecchio e caro amico Giuliano?

Gaddo de Grandville  (Pucci Cipriani)








La famiglia Verdi Fortunato nel 1951.
Giuliano Verdi è il terzo da sinistra nella fila in basso
e Mauro terzo nella prima fila in alto da sinistra



I fratelli Verdi nel 2000. Giuliano è il secondo nella fila in alto da destra


mercoledì 20 giugno 2018

IMMIGRAZIONE: VOGLIONO TOGLIERCI LE NOSTRE RADICI CRISTIANE (di Pucci Cipriani)

Si avvicina la consegna delle dichiarazioni dei redditi e si avvicina anche il "redde rationem" dell'otto per mille da (NON) dare alla Chiesa cattolica almeno fino a che non cessi questa "autodemolizione" che, giorno dopo giorno, lascia macerie e lacrime e sta distruggendo, quando già non l'abbia distrutto, il tessuto connettivo della Santa Chiesa ovvero quell'essenziale collante universale che lega i fedeli e che è rappresentato dalla Dottrina immutabile e dalla Fede.
L'inquilino del Santa Marta continua imperterrito a dar colpi alla "Sposa Immacolata del Cristo" ovvero a demolire — parole sue — "questa Chiesa (che) non serve a niente, una Chiesa così non è altro che un museo" fatto di "Battitori da Inquisizione... cristiani ipocriti interessati solo ai loro formalismi... cristiani pappagallo ... sterili nel loro formalismo... fondamentalisti... marci nel cuore... torte deliziose, leccornie dolci: deliziosi ma non veri Cristiani... preti untuosi e idolatri... etc., etc..." (Cfr.” Opportune Importune” del 14 -XII -2015 "Lingua mea calamus scribae velociter scribentis")
Dal "buonasera" della sua elezione, al "buon pranzo" dell'Angelus, dal "chi sono io per giudicare un gay", alle interviste al "papa laico" Eugenio Scalfari in cui afferma che "non esiste un Dio cattolico" stilando, poi, un vero e proprio manifesto del relativismo (ovvero l'opposto della religione cattolica) per cui "Ciascuno di noi ha una visione del Bene e anche del Male. Noi dobbiamo incitarlo a procedere verso quello che lui pensa sia il Bene", dalla persecuzione dei Cavalieri di Malta, ai "Processi stalinisti" nei confronti degli Ordini Religiosi rimasti fedeli all'insegnamento perenne della Chiesa (vedi la distruzione dei Frati Francescani dell'Immacolata, l'unico Ordine con fiorenti vocazioni, accusato di avere una regola troppo rigida e di pregare troppo e, per di più, in latino etc.), dalla persecuzione dei cardinali, dei vescovi e del clero tradizionalisti, tolti dai loro incarichi e offerti, come bersagli, alle ingiurie, ai lazzi e alle pesanti offese da parte degli scagnozzi papolatri, siano questi gli sculettanti monsignori "formichieri" della Locanda Santa Marta, siano i pennivendoli servili dell'illeggibile quotidiano "Avvenire" della "rossa" CEI di Bassetti-Galantino, dalla creazione di arcivescovi "rossi", all'incensazione di personaggi squallidi e repellenti come la Bonino, Pannella e il prete "giacobino" don Lorenzo Milani, il precursore del lager rosso degli orchi pedofili de "Il Forteto", nei cui repellenti scritti c'è sempre un'esaltazione della lotta di classe e una giustificazione ("Cicero pro domo sua"?) della pedofilia... e poi gli attacchi alla Dottrina e ai Sacramenti con il documento Amoris Laetitia a causa del quale un nutrito gruppo di cardinali e centinaia di illustri personalità dell'Università e della Cultura hanno presentato al Santo Padre dei "Dubia" in cui si denunziano alcune proposizioni eretiche, ai quali "dubia" Bergoglio si è guardato bene dal rispondere... per non parlare, poi, del silenzio totale sui "principi non negoziabili" ovverosia della rinunzia alla lotta in difesa della famiglia e della vita dal concepimento fino alla morte naturale .
Ormai la Chiesa è diventata, o si accinge a diventare, una succursale di un sindacato o una sorta di "Onlus" dove non si predica più la Dottrina di un tempo, non si insegna più il Catechismo di san Pio X, dove la Santa Messa, con le riforme "conciliari" e quelle fatte in nome dello "Spirito del Concilio", è diventata una sorta di rumoroso bla-bla-bla, una noiosa e inconcludente riunione condominiale, con centinaia di "fedeli" a ricevere (sacrilegamente sulla mano) la Particola consacrata e i confessionali sempre vuoti (per mancanza sia di confessori che di penitenti)... ultimamente, nel quarantennale dell'approvazione della legge criminale 194 sull'aborto, il Cardinal Bassetti, Presidente della CEI ha detto che quella legge non sarà una buona legge ma comunque va "APPREZZATA"...
Capito? Sarebbe "apprezzabile" una legge che in 40 anni ha prodotto milioni di aborti, ovvero milioni di omicidi, uno spargimento di sangue innocente che grida vendetta al cospetto di Dio e, del resto, questa dichiarazione vergognosa arriva proprio alla vigilia del referendum sull'aborto nella (ex) cattolica Irlanda, ed è stata seguita, senza che Bergoglio, solitamente ciarliero e logorroico su twitter , abbia aperto il "becco", da un altra vergognosa dichiarazione da parte del (non) responsabile dei vescovi irlandesi in cui ci si augurava che, dopo il referendum, venisse emanata una legge che promuova un aborto sicuro, raro e legale"... In altre parole — chiosa un attento osservatore come il giornalista cattolico Marco Tosatti — "il mantra, ingannevole nei fatti, come dimostra l'esperienza, che è il cavallo di battaglia di sempre del fronte abortista". E anche in Irlanda ora il crimine dell'aborto è legge, con la benedizione di Bassetti e dei vescovi apostati irlandesi.
Parlavo all'inizio dell'otto per mille: fonti riservate e, solitamente attendibili, mi dicono che da quando è iniziata l'era Bergoglio, in contemporanea, è diminuito il gettito dell'otto per mille dato alla CEI da fedeli che, senza porsi troppe domande, preferiscono non dare il loro contributo a una rossa Conferenza Episcopale (del resto si può sempre dare il cinque per mille ad Associazioni fedeli alla Tradizione cattolica, restando l'obbligo di aiutare, nei limiti delle possibilità, quei sacerdoti che non abbracciano e, anzi, contrastano questo andazzo eretico, pauperistico, ciarlatano e becero della "Barca di Pietro") alla luce anche di questa invasione immigrazionista a cui stiamo assistendo, fortunatamente, ora, con un Governo che sembra voglia almeno tentare, meritoriamente, di arginarla... nonostante sia contrastato pesantemente dai "poteri forti" — Commissioni episcopali neomoderniste e filocomuniste, multinazionali, Bildelberg, l'associazione mondialista paramassonica alla cui riunione in Italia ha partecipato anche il cardinal Parolin, fondazioni radicalmassoniche tendenti a destabilizzare come quelle del miliardario Soros o la fondazione Rockfeller etc. etc. — e dai relitti di una sinistra allo sbando che, insieme ai rimasugli di Forza Italia e del radicalume, cercava di portare avanti l'equivoco di una politica in accordo con la UE che persegue i fini del mondialismo: ovvero la sostituzione etnica del popolo Europeo, l'abbattimento della politica a favore dell'economia (si impersonifica e si fa parlare il Mercato: "il Mercato soffre", "il Mercato decide"... "lasciate stare, tanto il Mercato rimette tutto in linea", "Ci pensa il Mercato a normalizzare") mentre si stanno abbattendo le "classi medie" per cui stiamo andando verso una sorta di "Neocapitalismo" che prevede l'abbattimento delle piccole imprese e delle piccole industrie per creare Multinazionali senz'anima (lavoro sottopagato, mobilità, assunzioni "a termine"), insomma una società che avrà solo due categorie di persone: i "super ricchi" e "i poveri o poverissimi", insomma la fine della divisione tra "destra" e "sinistra" e la creazione di una nuova contrapposizione tra "liberalismo aperto" e "nazionalismo e populismo chiusi" per cui oggi ad interessarsi dei poveri e dei diseredati, del "sottoproletariato", non è più la sinistra, anzi...
Afferma il professor Rémi Brague, membro dell'Institut de France, forse il maggior filosofo cattolico francese ed europeo:
"È curioso oggi come aperto passi oggi per un aggettivo unicamente positivo. In fin dei conti nessuno è più "aperto" di un samurai che ha appena fatto harakiri... Nel XIX Secolo, la sinistra si preoccupava degli esclusi della società , cercava di risolvere quella che chiamava la "questione sociale". Esiste ancora oggi una sinistra che si preoccupa dei poveri?... da noi le persone che si dicono di sinistra sembrano coloro che sono già capaci di difendersi (e persino di attaccare) perché sono raggruppati in sindacati, associazioni, "collettivi" di ogni sorta. Il termine "liberalismo" è talmente ambiguo che bisogna prenderlo con le pinze, così come le parole "libertà"."
Insomma il Melting Pot creato dal "Mondialismo" che ha voluto questa scriteriata e suicida (probabilmente, ben preparata e ben organizzata!) invasione dell'Europa da parte di persone che non fuggono da nessuna guerra o persecuzione, a cui si è accodata la Chiesa di Bergoglio, sposandone i "dogmi laici" (vedi enciclica sulla raccolta differenziata della spazzatura) , è ora sul banco degli imputati come scrive lo storico Inglese Niall Ferguson in un brillante saggio pubblicato dal “Sunday Times” dal titolo: "Melting pot is melting down" (Il multiculturalismo europeo si sta sciogliendo) il quale rileva come da centodieci anni il Meltin pot veniva celebrato come un crogiolo nel quale si fondevano popoli di diverse etnie mentre oggi: "Un'immagine simile era balzata agli occhi all'inizio di questo secolo davanti all'Unione Europea. Ma l'afflusso dei migranti da tutto il mondo sta avendo esattamente l'effetto opposto. Le migrazioni saranno il solvente fatale che farà sciogliere l'Unione Europea e la Brexit è stata solo il primo sintomo della crisi".
In tutta Europa dunque assistiamo a un "rigetto" di questa invasione immigrazionista che ha portato e porta tuttavia precarietà, insicurezza, conflitti sociali ed etnici, sfruttamento... eppure sembra sia stato proprio il "Vescovo di Roma", nell'agosto del 2013, con una sua telefonata al Governo Letta, un Governo bisognoso di "sostegno", a sollecitare per un intervento italiano "diretto" nel prelevare gli equipaggi delle "carrette del mare" e portarli in Italia... e così nell'ottobre del 2013 — dopo che lo stesso Bergoglio si recò, con coreografia barocca, in una apoteosi di demagogia, a Lampedusa, a invitare ad invadere la nostra Patria, approfittando di un momento di commozione collettiva, dovuto a una tragedia del mare, occorsa nel Canale di Sicilia il 3 ottobre con 366 morti e 20 dispersi — nacque la "disgraziata" operazione "Mare Nostrum" onde raccogliere in mare (evidentemente, il più delle volte, in accordo con gli "scafisti" che lasciavano in determinate zone il loro "carico umano", per farlo prelevare dalle navi della mostra marina), il più possibile di migranti e portarli in Italia, non come "clandestini", ma come "richiedenti asilo"... addirittura la Marina si spinse anche in acque interne di uno Stato straniero con violazione del diritto interno e internazionale. All'operazione "Mare nostrum", che durò dall'ottobre 2013 all'ottobre 2014, seguì il "Triton Frontex" a guida UE... e fu invasione completa.
Durante tutti questi anni noi cattolici abbiamo assistito a una "crisi della Chiesa" di cui mai avevamo avuto ricordo nella storia: silenzio di fronte al genocidio dei cristiani che, giornalmente, si sta consumando nei Paesi musulmani, silenzio al terrorismo islamico (ma guai a chiamarlo così!) e alle vittime nelle varie Nazioni Europee. Il Papa, non ha mai perso occasione, né la perde adesso, di predicare, a ogni piè sospinto, l'ecumenismo e il dialogo... dimenticando che l'Occidente Cristiano (la Cristianità) ha combattuto — per non permettere che la Mezzaluna dei minareti sostituisse la Croce dei nostri campanili — a Lepanto e a Vienna, in epiche e drammatiche battaglie per respingere il barbaro musulmano invasore.
In nome di un sentimentalismo melenso, in nome di un idiota "volemose bene", stiamo cedendo, giorno per giorno — come entusiasticamente invitava a fare il Presidente golpista Mario Monti — pezzi della nostra sovranità e, soprattutto, stiamo rinnegando la nostra Dottrina cattolica e stiamo abdicando alla nostra Fede secolare... eppure Bergoglio non si creda sia uno sprovveduto — nonostante abbia perso tutte le battaglie "diplomatiche" (una per tutti quella con Trump... mentre la diplomazia vaticana appoggiava Obama e la Cagna, come comunemente viene chiamata negli USA la signora Hilary Clinton) mentre gli amici di Bergoglio, ultime mummie del Comunismo Internazionale tanto care, cadevano, a uno a uno, come mosche — infatti sa benissimo quello che fa, da vero e consumato rivoluzionario, nonostante il Cardinal Martini lo considerasse culturalmente rozzo e caratterialmente inaffidabile, egli porta vanti con la politica di tre passi in avanti e uno indietro, anzi dei cinque passi avanti e mezzo indietro.
"Davvvero dovremmo credere — scrive "Stilum Curiae" di Marco Tosatti del 19 giugno 2018 — che Bergoglio non sappia cosa c'è sotto l'immigrazione odierna? Impossibile! I vescovi africani hanno denunziato spesso, invitando i figli dell'Africa a non farsi ingannare, a non lasciare la propria terra, la loro famiglia, le loro radici, per andare in un'Europa secolarizzata, in cui si troveranno emarginati, sfruttati, in balia di una cultura materialista e nichilista che li ridurrà ad automi "cellularizzati" notte e giorno. Davvero impossibile che Bergoglio non sappia che i migranti minori finiscono, in gran parte, sfruttati sessualmente, come circa 7 o 8 donne su 10. Impossibile non sappia che il traffico di carne umana genera astronomici guadagni, per i trafficanti africani e per quelli occidentali, e che è mosso da innumerevoli interessi delle varie mafie. “Le quali — continua Stilum Curiae — ben prima di "Roma capitale", avevano compreso (...) il potenziale criminale presente nei fenomeni migratori incontrollati. Impossibile che Bergoglio non abbia capito che una fetta di immigrati finisce, dopo essere passata per il mercato della droga, nelle galere dell'Occidente, dopo aver lasciato sole donne e bambini dell'Africa (...). No, Bergoglio sa bene tutto, come pure i suoi amici, George Soros ed Emma Bonino, che sono tutto tranne degli ingenui sprovveduti (...). E allora? E allora l'eresia sposata da Bergoglio è una sorta di utopia comunista: egli sogna una sorta di fratellanza universale, multicolore in cui non esistono più confini, culture, radici, religioni diverse... il primo dogma di questa eresia è l'ecumenismo assoluto: tutti gli dei sono uguali e Cristo non è affatto "La Via, la Verità e la Vita"; il secondo dogma è l'ottimismo di Rousseau: non esiste alcun peccato originale, gli uomini sono tutti naturalmente buoni e il peccato è chi per primo mise un "recinto" alle sue proprietà... Bergoglio direbbe "muro" (...), il mondo di Bergoglio non è quello delle fiabe, come potrebbe sembrare (...) è quello dell'utopia: il mondo multietnico, multicolore, multireligioso, senza muri, porte, chiavi, peccato... è il sogno di un uomo che, come ben è evidente per tanti altri aspetti, non ha una visione trascendente, ma immanente dell'esistenza".
Infine a tenere in piedi questa politica impopolare dell'immigrazionismo, che non porta certo consensi né contribuenti, c'è un'altra chiave di lettura, insomma c'è un altro "dio" al quale sono particolarmente sensibili i nostri cardinali e vescovi ovvero il "dio quattrino" e, infatti, l'immigrazione è un businnes incredibile; sappiamo bene che "gli immigrati fruttano più della droga e a documentarlo, ad esempio, sono i dati dell'ultimo rapporto della Caritas a giugno del 2016, dove si apprende che il diciassette per cento degli stranieri accolti nel nostro paese sono a carico della Cei. Di questi immigrati che risultano nelle strutture religiose solo una piccola parte sono assistiti con fondi ecclesiastici o donazioni, i restanti vengono accolti dalla Caritas, dalla Comunità di S. Egidio e da altre Associazioni collaterali, con i soldi dello Stato... basta fare un calcolo sulle decine e decine di migliaia di immigrati accolti in quelle strutture moltiplicarlo x 35 euro (la cifra che passa lo stato giornalmente per ciascuno) e x 365 (i giorni dell'anno) e si arriva a numeri da capogiro che, a sua volta vanno moltiplicati per il numero degli anni in cui è cominciata la "tratta"... cifre da capogiro!
Insomma questi introiti permetterebbero al Vaticano di ovviare alla perdita di quell'otto per mille che molti cattolici non danno più per opporsi a questa deriva di "autodistruzione ecclesiale".
Recentemente il Cardinal Ravasi ha detto, citando a sproposito un motto evangelico, che chi è contro l'accoglienza va contro il dettato evangelico per cui non potrà varcar le soglie del Paradiso; affermazione questa che ha ispirato un "poeta di strada" a stilare questi versi: "Ormai lo sanno tutti / lo sa anche un bambino / che il Geova di Ravasi / è il dio Quattrino."

PUCCI CIPRIANI